IC 434, Nebulosa Testa di Cavallo
Millecinquecento anni-luce di buio che prende forma. Barnard 33 non emette luce: la sottrae, e in quella sottrazione disegna una testa di cavallo che nessuno aveva visto finché una lastra fotografica non ha detto il cont
Fleming, 1888, lastra numero 28
Williamina Fleming era assunta come impiegata all’Harvard College Observatory quando, nel 1888, esaminando una lastra fotografica, descrisse una rientranza semicircolare nel bordo luminoso di IC 434. Non era astronoma di formazione — era arrivata all’osservatorio dopo aver fatto la domestica in casa del direttore Edward Pickering. In carriera avrebbe catalogato oltre 10.000 stelle, 59 nebulose e 310 stelle variabili. La Testa di Cavallo, la sua scoperta più famosa, non le fu accreditata subito: il suo nome scomparve dalla prima edizione dell’Index Catalogue. Riapparve nella seconda, nel 1908. L’oggetto che aveva identificato era una nebulosa oscura — Barnard 33 — che si staglia sul gas rosso di IC 434 ionizzato dalla stella multipla Sigma Orionis. Fleming non la chiamò mai Testa di Cavallo. Annotò solo una forma irregolare su una lastra. Qualcun altro ci vide il profilo.
Il suo nome scomparve dalla prima edizione dell'Index Catalogue. Riapparve nella seconda, nel 1908.
Barnard 33, nebulosa oscura
Barnard 33 non è una nebulosa a emissione: è una colonna densa di gas freddo e polvere, circa 3,5 anni-luce di diametro, che assorbe la luce di IC 434 dietro di essa. Il rosso dello sfondo viene da idrogeno ionizzato da Sigma Orionis, un sistema di cinque stelle a poche centinaia di anni-luce di distanza. A sinistra dell’inquadratura, NGC 2024 — la Nebulosa Fiamma — funziona con un meccanismo diverso: è illuminata da Alnitak, la stella più orientale della Cintura di Orione, visibile appena fuori campo. Due nebulose nello stesso fotogramma, due processi fisici distinti. Il filtro L-Extreme isola le righe di emissione Ha e OIII, rendendo visibile Barnard 33 per contrasto. Senza quel filtro, contro un cielo non perfettamente buio, la sagoma sparisce nel rumore. Sei ore di dicembre per tenerla ferma.
Due nebulose nello stesso fotogramma, due processi fisici distinti.
Dati di osservazione e setup tecnico — la cronaca completa dello scatto.
- CATALOG
- IC 434
- TARGET
- Horsehead Nebula
- CONSTELLATION
- Orione (ORI)
- MAGNITUDE
- 11
- TELESCOPE
- Airy 65
- CAMERA
- ZWO ASI 294 MC Pro
- MOUNT
- iOptron CEM60
- FILTERS
- Optolong L-Extreme
- GUIDE SETUP
- ASI 120 MM mini
- SOFTWARE
- Pixinsight e Photoshop
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